top of page

Le stelle brillano più forte: la forza di proteggere un sorriso quando tutto crolla

  • 16 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

  • Autrice:  Rami Abou Jamous

  • Editore: Libreria Pienogiorno

  • Genere: Narrativa autobiografica

  • Pagine: 192

  • Prezzo: 17 (cartaceo)


Ci sono libri che non si leggono soltanto: si tengono stretti. Le stelle brillano più forte di Rami Abou Jamous è uno di quelli. Un romanzo-verità che racconta l’orrore della guerra senza urlare, ma scegliendo la strada più difficile e più potente: quella dell’amore, dello sguardo di un padre e del sorriso di un bambino.

È una di quelle storie che, come certi libri amati e certi gatti silenziosi, si avvicinano piano e poi restano acciambellate dentro, senza chiedere permesso.



Trama

Walid è solo un bambino quando la sua quotidianità viene lentamente cancellata dalla guerra. Niente scuola, niente giochi, niente dolci. Poi sempre meno casa, meno cibo, meno luce, meno vita. Attorno a lui, Gaza si sgretola.


Ma suo padre Rami prende una decisione precisa: salvare il sorriso di suo figlio a ogni costo. Così nasce una bolla fragile e potentissima, costruita con fantasia, amore e coraggio. I bombardamenti diventano fuochi d’artificio, i droni si trasformano in uccelli curiosi, una tenda diventa una classe.


Mentre la famiglia è costretta a continui trasferimenti forzati, Rami e sua moglie fanno l’impossibile per tenere lontane la paura e la disperazione dagli occhi di Walid. Perché se tutto può andare perduto, la gioia no. Quella va protetta.



Una guerra raccontata senza sensazionalismi

Uno degli aspetti più potenti di questo libro è lo sguardo profondamente umano con cui viene raccontata la guerra. Non c’è spettacolarizzazione del dolore, non c’è ricerca dello shock a tutti i costi. C’è invece la quotidianità: piccoli gesti, piccole rinunce, piccole invenzioni per sopravvivere emotivamente.


La scrittura è semplice, quasi delicata, ma mai superficiale. Proprio per questo colpisce ancora più forte. Come quei libri che non hanno bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare.



La forza della fantasia come resistenza

La “bolla” creata da Rami attorno a Walid è il cuore pulsante del romanzo. È straziante e luminosa allo stesso tempo. Fa male leggerla, perché sai che è fragile. Ma è impossibile non ammirarne la potenza.


Qui la fantasia non è evasione: è resistenza emotiva. È un atto di protezione, quasi istintivo, come quando si prova a difendere ciò che si ama anche sapendo di non poter controllare tutto. E mentre leggi, ti ritrovi a fare il tifo per questo padre imperfetto, stanco, ma determinato a non lasciare che la guerra vinca del tutto.



Tra giornalismo e poesia

Rami Abou Jamous riesce in qualcosa di raro: unire il rigore del giornalismo alla forza della scrittura poetica. Le parole sono misurate, mai melense, eppure cariche di significato. Ogni scena sembra piccola, ma resta impressa.


I personaggi non sono simboli o stereotipi: sono tridimensionali, veri, fragili. Ed è facile sentirli vicini, come succede con quei protagonisti che, una volta chiuso il libro, continuano a camminarti accanto.



Perché leggerlo

Le stelle brillano più forte è una lettura che emoziona senza ricattare il lettore, informa senza diventare fredda e racconta la guerra attraverso l’amore.

È uno di quei libri che si chiudono lentamente, restando in silenzio per qualche secondo. Poi magari lo si appoggia sul comodino, mentre un gatto si sistema sopra o accanto, come a fare la guardia a una storia che merita rispetto.

Un libro che lascia una traccia, proprio come fanno le storie più sincere e le fusa più discrete.



 
 
 

Commenti


© 2024 - Elettra Fabiani

bottom of page